Arte On-Line
Art News
04/07/1011
LA CRISI ECONOMICA, LE NUOVE ESIGENZE E LA TUTELA DEI PATRIMONI
Nel 2011 la GREDO ART GALLERY ha preso atto di un'evoluzione del mercato dell'arte. Le richieste rivolte dai collezionisti alla Dott. Bertone sono state dettate dalla paura di fare inmvestimenti sbalgliati e dalla necessità di ricerche mirate sulle opere. Molte sono state le revisioni di stima dei pezzi in base al mercato attuale e, sopratutto, di consigli mirati alle singole esigenze di nuove acquisizioni e investimenti per mettere al sicuro il denaro. Contemporaneamente la crisi ha tagliato quasi del tutto i finanziamenti pubblici finalizzati alle mostre degli artisti e la GALLERIA non poteva bastare a seguire le esigenze edei moilti artisti che la Dott.ssa Bertone ha seguito negli anni. Così, per far fronte alle pressanti richieste di lavoro in ambito peritale dei Tribunali per le crescenti truffe e contraffazioni di opere d'arte e per seguire i Collezionisti privati nelle loro esigenze di tutela patrimoniale la GREDO ART GALLERY riduce i suoi spazi per si dedicarsi esclusivamente a queste nuove esigenze di settore. LA Galleria di Piazza Castello 99 si riduce per consentire alla Titolare di dedicarsi esclusivamente all'aattività professionale di critico d'arte. Si comunica , quindi con la presente che la Dott.ssa Bertone,che da dodici anni lavora come CTU e Ausiliario di polizia giudiziaria, riceve su appuntamento telefonico al 3470777312. I servizi dedicati al collezionista privato sono: inventario e stima , perizie private e giurate in Tribunale; di aggiornamento della stima dei singoli valori;la consulenza alla vendita o alle acquisizioni con controllo delle opere sulla loro provenienza; su eventuali vincoli o ipoteche giuriziarie che ne vincolano la proprietà; sul percorso artistico-istituzionale dell'opera stessa. Per la tutela dai falsi, la Dott.ssa Bertone esegue analisi delle opere di arte sacra, moderna e contemporanea avvalendosi,qualora necessario,di analisi di laboratorio a prezzi competitivi.

15/10/2011
OUTLET DELL'ARTE
Collettiva di oggetti e dipinti d'arte contemporanea, antiquariao e curiosità

18/06/2011
Mostra LUIGIA RINALDI, “Visioni di una fauve contemporanea”
LUIGIA RINALDI, “Visioni di una fauve contemporanea” Gredo Art Gallery Piazza Castello 99, Torino Inaugurazione giovedì 18 giugno 2011, ore 18 Esposizione dal 18 giugno al 9 luglio 2011 Orario: 15 – 19, mercoledì-sabato Tel. +39 011 0461613 www.gredoartgallery.com, info@gredoartgallery.com

12/05/2011
La Gredo Art Gallery rende omaggio a EDMONDO DI NAPOLI
“La bella pittura”, OPERE INEDITE, da giovedì 12 maggio a sabato 11 giugno, dal mercoledì al sabato, ore 15 - 19, Inaugurazione cocktail, giovedì 12 maggio 2011 alle ore 18.

26/03/2011
SALI D’ARGENTO. Ricerche sperimentali, body art, fotogrammi e rielaborazioni digitali
Sabato 26 Marzo si apre la mostra dal titolo : “SALI D’ARGENTO. Ricerche sperimentali, body art, fotogrammi e rielaborazioni digitali” presso le sale della Galleria Gredo Art Gallery, piazza Castello 99 –angolo via Roma- Torino. Sono presenti opere fotografiche degli artisti moderni e contemporanei Dennis Oppenheim, Mario Schifano, Vito Acconci, Chris Burden, Villeglé, Mimmo Rotella, Andy Warhol, Gianni Bertini, Luigia Rinaldi, Maria Dolores Cattaneo, Franco Angeli, Iller Incerti, Paolo Bo, Giuseppe Chiari, Hermann Nitsch, Ben Vautier e Marco Veronese. La mostra rimarrà aperta dal 26 Marzo al 30 Aprile dal mercoledì al sabato ore 15,00-19,00.

09/12/2010
Donne senza tempo
La Gredo Art Gallery, nell’augurarvi buone festività natalizie, è lieta di invitarvi a visitare, nelle sale della Galleria di Piazza Castello n.99, un'esposizione di disegni, acquarelli, chine e tecniche miste dei maestri Dovilio, Nigro, Calandri, Di Napoli, Proverbio. Troverete in esposizione anche cristalli, ceramiche e vetri di Gallè, Verlys e Lalique. In particolare segnaliamo le opere-gioiello dell'artista Maria Dolores Cattaneo, violinista Rai, restauratrice e artista raffinata che propone la nuova collezione "Donne senza tempo", volti femminili sognanti, impreziositi da capigliature baroccheggianti, realizzate in argento, oro,smalti, perle di Murano e paste vitree. La mostra rimarrà aperta dal 9 Dicembre al 31 Gennaio p.v dal martedì al sabato, ore 10,30- 13 e ore 15,00 – 19,00. Gli ampi spazi della galleria ospitano contemporaneamente percorsi d’arte sui Grandi Maestri dell’arte internazionale.

02/09/2010
Emozioni a colori
La Gredo Art Gallery è lieta di invitarvi, sabato 2 OTTOBRE, alle ore 18.00, all'inaugurazione della mostra “Emozioni a colori” del pittore Luciano Proverbio. Allestita nelle sale della Galleria di Piazza Castello n.99, la mostra è dedicata all'artista torinese Luciano Proverbio, uno dei non numerosi Maestri contemporanei nell’arte del disegno internazionale, conosciuto ai più per la sua pittura sognante e poetica. I quadri di Proverbio presentano personaggi che abitano in un mondo di fiaba che vive, danza, suona e canta in eterno per chi li ha creati e per chi li ama con cuore puro. Con questa retrospettiva i personaggi di Proverbio continuano a danzare. Vi invitiamo a danzare con loro entrando nella magia che Proverbio sa trasmettere nelle sue opere. La mostra rimarrà aperta dal 2 Ottobre al 30 Ottobre dal martedì al sabato, ore 10,30- 13 e ore 15,00 – 19,00. Gli ampi spazi della galleria ospitano contemporaneamente percorsi d’arte sui Grandi Maestri dell’arte internazionale.

Prossime mostre
La Gredo Art Gallery riaprirà le porte del suo salotto a settembre con un ricco calendario di mostre.

15/07/2010
Buone vacanze a tutti!!
La Gredo Art Gallery augura a tutti i collezionisti e gli amanti dell'arte di trascorrere una buona estate. Vi aspettiamo a settembre.

09/04/2010
Contemporary Light Box
Si inaugura venerdì 9 APRILE, c.a. alle ore 18 la mostra Contemporary Light Box degli artisti Iller Incerti e Marco Lodola. Allestita nelle sale fluo e glitterate della Gredo Art Gallery- spazio neo aperto dal Critico d’Arte Carla Bertone in Piazza Castello 99 angolo via Roma- con l’omaggio di una light box creata esplicitamente da Incerti per l’Ostensione 2010 della Sindone, la mostra la mostra vuol porre l’accento sull’attualità tematica e creativa delle installazioni luminose dei due artisti. Pluri-stratificazioni e contaminazioni fotografiche per Incerti, miti contemporanei per Lodola si accendono di luce regalando una gioiosa poesia festosa agli ambienti che li ospitano. La mostra rimarrà aperta dal 10 Aprile al 28 maggio dal martedì al sabato, ore 10,30 -13 e ore 15,00-18,00 Gli ampi spazi della galleria ospitano contemporaneamente percorsi d’arte sui Grandi Maestri dell’arte internazionale.

 

Avalle Filippo

Arte On-Line

Nasce da madre svizzera e padre italiano a Chêne-Bougeries (Ginevra) il 13 ottobre 1947.

Al momento della sua nascita era trascorso circa un anno dalla pubblicazione del Manifiesto Blanco di Lucio Fontana, maestro ideale che gli lasciò un'eredità artistica da sviluppare.

La famiglia inizialmente vive a Varese.
Dopo il trasferimento a Milano, il giovane Avalle, che già da piccolo si cimenta nel copiare quadri famosi, riceverà lezioni di disegno.

A Torino, dove in seguito la famiglia si trasferisce per l'incarico del padre come docente di filologia romanza all'Università, Avalle si iscrive al Liceo artistico.
Nel suo studio, in una casa disabitata, fa i suoi primi dipinti ad olio su tela: da sfondi metafisici si staccano personaggi intimisti. Segue un periodo di dipinti su legno ('quadri-forma') che riprendono motivi delle avanguardie storiche e in cui egli tenta il superamento della bidimensionalità e della cornice.

Viaggia alla scoperta di musei e luoghi d'arte in Italia e dopo è la volta di soggiorni in Inghilterra, dove dipinge e vende i suoi primi lavori.

Decisiva è l'estate del 1966 per il consolidamento della sua scelta professionale e per l'incontro con la giovane olandese Helma Maessen con la quale si sposerà tre anni dopo. Insieme visitano musei olandesi, francesi e tedeschi, dove l’artista non solo si aggiorna sulle nuove tendenze, ma approfondisce anche la conoscenza della pittura fiamminga.

Negli ultimi anni '60, mentre è iscritto all'Accademia Albertina di Torino, Avalle compone le cosiddette 'vetrine', ossia rappresentazioni polimateriche (stoffe, carta stagnola, lamiere, carta vetro e legno). Fa seguito a questa fase il periodo delle 'terre' che raffigurano paesaggi naturali fatti di sabbia, terra, legno e paglia.

Dopo il matrimonio, si trasferisce nella casa-studio di Lungo Po Cadorna 5 interno, dove organizza mostre personali e collettive.

Nel 1970 egli ha la possibilità di lavorare per un breve periodo al Centro Polimero Arte di Castiglione Olona, dove sperimenta l'impiego del metacrilato che diventerà il materiale privilegiato per le sue opere.
Se Avalle aveva già accolto nel taglio della tela di Fontana l'indicazione di un'ulteriore dimensione dello spazio, ora può intraprendere concretamente il suo percorso artistico 'oltre Fontana'. Questo materiale plastico, il metacrilato, con proprietà di trasparenze e opacità, nasconde e rivela uno spazio tridimensionale che va oltre la tela.

Nel 1971 nasce la figlia Saskia e nel 1973 la giovane famiglia si trasferisce a Milano nell'appartamento di Via Stendhal 65, dove l'artista inizialmente lavora.
Viene a contatto con l'ambiente culturale milanese e conosce Guido Le Noci, proprietario della Galleria Apollinaire.
Le Noci stesso si convince a "fornire il passaporto" ad un artista in cui crede: viene così finanziata la prima grande opera e il relativo progetto: Helma Opera - Labirinto e Opera Labirinto, oltre alla pubblicazione del libro omonimo, scritto in collaborazione con Bottiroli. A lavoro ultimato (1975) Helma Opera-Labirinto viene esposta per un anno intero nella Galleria Apollinaire.

Per la seconda grande opera, Labirinto senza filo d'Arianna (1976), poi acquistata dalla B & B Italia di Novedrate, Avalle trova un prezioso collaboratore nella persona di Maurizio Aprea.

La Galleria Philippe Daverio inaugura nel 1976 la prima personale di Filippo Avalle, e Paolo Baldacci scrive l'introduzione alla monografia dell'artista. In seguito i due galleristi decidono per un finanziamento di Avalle e inizia un periodo di sentita collaborazione da entrambe le parti.
In questi anni si amplia la rete di conoscenze e si fanno le prime mostre all'estero.

Avalle inizia da autodidatta i suoi studi di architettura e scienza delle costruzioni.

Nel 1979 viene realizzata per la Galleria Daverio la quarta grande opera, La Feroce.
Nel 1981 l'artista visita il Canada e New York su invito dei Grandi Magazzini Eaton di Montréal che affittano La Feroce per un'esposizione nell'ambito dell'iniziativa "Promozione Italia".

Di ritorno in Italia cominciano i lavori alla casa-studio di Brienno, sul Lago di Como, dove la famiglia si trasferisce nel 1983.

La pubblicazione di Opere 1974-1986, segna il termine del periodo di finanziamento della Galleria Daverio, che nel 1987 promuove una grande mostra personale dell'artista.
Nello stesso anno nasce il figlio Jacopo Zeno.

Avalle ora cerca la via delle opere su commissione. Inizialmente si concentra su una serie di "olotratti", ritratti stratigrafici.

Da tempo Avalle sta approfondendo i suoi interessi per l'architettura e per l'illuminotecnica.
Per il CERN (Centro europeo per la ricerca nucleare) di Ginevra, egli realizza una tensostruttura per il soffitto del Centro visitatori (1989).

I contatti con i galleristi riprendono nel 1994.

Per lo Studio Gastaldelli di Milano Avalle prepara un ciclo di lavori che propone una rivisitazione dello stile della architettura gotica.
Seguono alcune mostre in Olanda grazie alla mediazione dell'artista olandese Jurrien Strelitski con cui Avalle stringerà rapporti di amicizia, alimentati da una ricerca artistica anche parallela.

Il gallerista Mario Valente di Finale Ligure decide di lavorare su Avalle. Dopo aver organizzato nel 1995 una mostra personale a Finale e pubblicato un ampio catalogo, lo propone alle Fiere di Milano e Bologna (1996). In questa occasione è l'Italia a far tornare Avalle in Olanda per una esposizione a Schalkwijk (Utrecht) nel Contemporary Art Centre. In seguito, Strelitski e Avalle presentano alcune loro opere all''ESTEC (European Space and Technology Centre) a Noordwijk.

Dal 1994 Avalle idea e realizza una serie di sculture luminose in metacrilato e fibre ottiche e in tempi più recenti con led; le sperimentazioni e applicazioni si manifestano anche in interventi architettonici e di design con il medesimo materiale, oltre ai più tradizionali ferro e legno: porte, separé, mobili , lampade per arredo interno.

Sarà lo stesso Valente a riproporre Avalle all'attenzione del pubblico tedesco nelle Fiere di Colonia (1996) e di Francoforte (1997). È a partire da quegli anni che l'artista partecipa con regolarità alle fiere in Italia e all'estero.

Nella sua continua ricerca di una rinnovata integrazione di tutte le risorse della pittura, della scultura, della architettura e delle nuove tecnologie nella graduale costituzione dell' Opera Unica, trovano anche spazio i due pannelli disegnati per Gaia - Habitat interplanetario e il ciclo dedicato tra il '96 e il '97 a una trasfigurazione fantastica dell'opera dell'architetto rinascimentale Palladio, da cui nascerà una nuova serie di opere sul tema della casa, esposte nell’autunno del '97 dallo Studio Gastaldelli di Milano.

Alla sua attività artistica Avalle affianca dal 1999 quella di docente alla NABA (Nuova Accademia di belle Arti) di Milano.

Nel 2000 partecipa, insieme all'ingegnere Mario Dotti, col modello sculturale Oasi al Concorso internazionale Milano 2001-III° Millennium, che prevede la collocazione di una scultura davanti alla Stazione Centrale di Milano.

Dall'autunno 2000 alla primavera 2001 l'artista realizza una grande scultura luminosa Rugiada per il negozio Italmoda di Mosca.

Nei primi anni del nuovo millenio un ha effettuato ciclo di studi, disegni e opere stratigrafiche e tridimensionali in metacrilato per una Via crucis che fu realizzata nella chiesa di Montegrosso in Piemonte.



 

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Oggi è mercoledì 30 settembre 2020